Transnistria: colpita la stazione radio di Maiac
Le esplosioni avvertite nella mattina del 26 aprile. Fuori servizio due antenne che trasmettevano la radio della Federazione russa. Nessun danno al personale del centro di teletrasmissione
La notizia arriva dal centro della stampa del ministero dell’Interno della Transnistria: questa mattina, 26 aprile, nel paese di Maic – distretto di Grigoriopol – sono state avvertite due esplosioni, alle 6.40 e alle 7.05. Subito, informano, sono stati inviati tutti servizi specializzati della Transnistria: le forze dell’ordine, la protezione civile e la milizia di Grigoriopol hanno accerchiato la zona della Radio di teletrasmissione. Gli artificieri hanno cominciato a setacciare tutti i palazzi del centro. Le ultime informazioni ufficiali, aggiornate alle 9 di mattina, hanno comunicato che sono fuori servizio due antenne potenti una da 1 megawatt e l’altra di mezzo megawatt. Entrambe trasmettevano la radio della Federazione russa. Nessuno del personale del centro ha subito danni.
Il Pridnestrovian Radio and Television Center è un grande centro di trasmissione, uno dei pochi che ha mantenuto la sua attività nel territorio delle onde corte nell’ex Unione Sovietica. Conosciuto anche come Maiac Radio Center, si trova nella Repubblica di Moldova su un’area di 850 ettari. Le sue strutture principali furono costruite tra il 1968 e il 1975; alcune entrarono in funzione come centro radiofonico moldavo nel 1971. Nel 1978-1990, il periodo d’oro delle trasmissioni a onde corte e medie , i trasmettitori di Maiac venivano caricati 23 ore al giorno. A causa della sua elevata potenza, il centro radiofonico irradiava territori ben oltre i confini dell’Urss. Basti pensare che il feedback sulla qualità della ricezione dei programmi è arrivato da ascoltatori radiofonici negli Stati Uniti, nell’Europa occidentale, in Africa, in Australia e in India.
26 aprile 2022

