Ucraina, colloquio Trump – Putin: annunciate trattative

Possibile un memorandum tra le parti. Ottimismo del presidente Usa: Kiev e Mosca inizieranno a trattare «immediatamente» una tregua. E, «ancora più importante, a negoziare la fine della guerra». Nessun dettaglio. Zelensky: pronti a studiare l’offerta

Durata oltre due ore la telefonata di ieri, 19 luglio, tra il presidente americano Donald Trump e il russo Vladimir Putin. Una conversazione «dai toni e dallo spirito eccellente», l’ha definita Trump, annunciando che Kiev e Mosca inizieranno a trattare «immediatamente» una tregua. E, «ancora più importante, a negoziare la fine della guerra». Sul come e sul quando, però, non ha fornito nessun dettaglio. Nessun riferimento infatti, da parte del presidente russo, al cessate il fuoco immediato e di 30 giorni chiesto da Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Anche riguardo a un possibile incontro fra i  leader di Russia e Ucraina, «non è il momento», ha tagliato corto il Cremlino.

Impegni vaghi, dunque, quelli di Putin, ma comunque un piccolo passo avanti dopo i colloqui di Istanbul, primo contatto diretto tra le due parti in guerra in 3 anni. Secondo il presidente russo, le trattative potrebbero concretizzarsi con un memorandum tra le part, che stabilisca tra l’altro «un possibile cessate il fuoco per un certo periodo se i relativi accordi saranno raggiunti». Ma ha avvertito: «Servono compromessi che soddisfino ambedue le parti» e, soprattutto, è necessario «eliminare le cause di fondo» del conflitto.

Da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiornato da Trump, ha assicurato che Kiev è pronta a studiare l’offerta russa, anche se ha rilevato che «Putin vuole prendere tempo per continuare la guerra». Ha anche ribadito che Kiev non si ritirerà dalle zone sotto il suo controllo – riferendosi alle regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia – condizione che era stata posta dai russi a Istanbul.

«Sarebbe fantastico avere i negoziati fra Ucraina e Russia in Vaticano», ha commentato ancora il presidente Usa nella tarda serata italiana. Una possibilità alla quale guardano con favore anche i leader europei. A cominciare dalla premier italiana Giorgia Meloni, tra i leader a cui Trump ha comunicato l’esito della telefonata. In una nota diffusa da Palazzo Chigi si sottolinea, tra le altre cose, che «è stata considerata positivamente la disponibilità del Santo Padre ad ospitare i colloqui presso il Vaticano». La conclusione: «L’Italia è pronta a fare la sua parte per facilitare i contatti e lavorare per la pace». Iniziando proprio da Roma, dove nell’ultimo mese si sono riuniti i leader del mondo prima per il funerale di Papa Francesco e poi per l’insediamento di Leone XIV, occasione in cui la premier è riuscita a mettere al tavolo il vicepresidente degli Usa JD Vance e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Sull’offerta del pontefice di accogliere in Vaticano i negoziati per la pace, il Cremlino ringrazia, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ma spiega che non è stata ancora scelta la sede dei nuovi negoziati. «I contatti tra russi e ucraini sono ora in corso», ha spiegato, sottolineando che «è molto importante in questa fase». In una dichiarazione rilanciata dalla Tass, ha affermato che «tutti sono a conoscenza di questa iniziativa del Papa. C’è stata anche una dichiarazione del Vaticano. E, naturalmente, la parte russa è grata a tutti coloro che sono disposti a dare il loro contributo. Ma non sono state ancora prese decisioni specifiche sul luogo in cui proseguire i possibili negoziati futuri». Anche riguardo alla preparazione del memorandum Russia – Ucraina, Peskov ha rilevato che «non ci sono scadenze e non possono essercene. È chiaro che tutti vogliono farlo il più velocemente possibile, ma, ovviamente, il diavolo si nasconde nei dettagli»

Intanto, l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha annunciato che l’Unione europea ha approvato il suo 17° pacchetto di sanzioni contro la Russia.

20 maggio 2025