Giorno della memoria, «invito a prevenire e combattere ogni germe di intolleranza»

Il messaggio del presidente Mattarella al ministro dell’Istruzione Bianchi e alla presidente Ucei Di Segni, nella celebrazione del 27 gennaio

È indirizzato al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per la Giornata della memoria, il 27 gennaio. Un appuntamento che «non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane – scrive il capo dello Stato -. Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia».

Mattarella ricorda quel 27 gennaio del 1945, quando le truppe russe entrarono nel campo di Auschwitz – «la più imponente e sciagurata macchina di morte mai costruita nella storia dell’umanità», lo definisce -. In quel momento «si spalancarono di fronte ai loro occhi le porte dell’Inferno», ricorda; «nel cuore dell’Europa si era aperta una voragine che aveva inghiottito secoli di civiltà, di diritti, di conquiste, di cultura. Una delirante ideologia basata su grottesche teorie di superiorità razziale aveva cancellato, in poco tempo, i valori antichi di solidarietà, convivenza, tolleranza e perfino i più basilari sentimenti umani: quelli della pietà e della compassione».

Nelle parole del presidente della Repubblica, «la storia aveva subito, in meno di un ventennio, un tragico stravolgimento, tornando a concezioni e pratiche barbare e crudeli, che si pensava fossero retaggio di un passato ormai remoto. Guerra, stermini, eccidi ne furono le tragiche ma inesorabili conseguenze», prosegue, sottolineando che «Auschwitz, con i suoi lugubri reticolati, le ciminiere e le camere a gas, è diventato il simbolo dell’orrore nazista, del male assoluto. Ma è, e deve essere  la testimonianza costante di quali misfatti sia capace l’uomo quando si abbandona, tradendo la sua stessa umanità, a sentimenti, parole e ideologie di odio e di morte», è il monito di Mattarella.

27 gennaio 2022