Annunciati i cardinali del concistoro di febbraio

Il Papa ha parlato di loro durante l’Angelus in piazza San Pietro. Quindici di loro saranno elettori, i restanti 5 emeriti. Rappresentati 18 Paesi, dall’Etiopia alla Nuova Zelanda 

È una Chiesa di frontiera quella che si delinea leggendo le nomine dei nuovi venti cardinali che saranno creati nel Concistoro del 14 febbraio. Papa Francesco ha dato l’annuncio al termine dell’Angelus di domenica 4 gennaio. Quindici di loro saranno cardinali elettori e «manifestano – ha spiegato il Papa – l’inscindibile legame fra la Chiesa di Roma e le Chiese particolari presenti nel mondo». Cinque, invece, i titolari emeriti, quindi non elettori, nominati dal Pontefice perché «si sono distinti per la loro carità pastorale nel servizio alla Santa Sede e alla Chiesa».

I 15 nuovi cardinali elettori, annunciati da Papa Francesco all’Angelus, sono Dominique Mamberti, arcivescovo titolare di Sagona, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; Manuel José Macario do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisbona (Portogallo); Berhaneyesus Demerew Souraphiel, arcivescovo di Addis Abeba (Etiopia); John Atcherley Dew, arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda); Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo (Italia); Pierre Nguyên Văn Nhon, arcivescovo di Hà Nôi (Viêt Nam); Alberto Suàrez Inda, arcivescovo di Morelia (Messico); Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon (Myanmar); mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, arcivescovo di Bangkok (Tailandia); Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento (Italia); Daniel Fernando Sturla Berhouet, arcivescovo di Montevideo (Uruguay); Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Vallodolid (Spagna); José Luis Lacunza Maestrojuán, vescovo di David (Panamá); Arlindo Gomes Furtado, vescovo di Santiago de Cabo Verde (Arcipelago di Capo Verde); Soane Patita Paini Mafi, vescovo di Tonga (Isole di Tonga).

«Evidente – spiega in una nota padre Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana – il criterio che ha guidato il Papa nella scelta dei nuovi cardinali, quello dell’universalità: tra elettori ed emeriti, infatti, sono 18 i Paesi del mondo rappresentati». Non solo: tra le 14 nazioni di provenienza degli elettori, 6 non avevano un cardinale o non lo avevano mai avuto, come Capo Verde, Tonga o Myanmar, oppure si tratta «di comunità ecclesiali piccole o in situazioni di minoranza». La diocesi di Santiago de Cabo Verde, ad esempio, «è una delle più antiche diocesi africane», mentre quella Morelia in Messico si trova «in una regione travagliata dalla violenza».

 

5 gennaio 2015