Banco alimentare, la Colletta cambia forma

Quest’anno donazioni con gift card, a causa della pandemia. Il valore complessivo verrà convertito in cibo non deperibile. Lo slogan: “Cambia la forma, non la sostanza”

Una donazione “dematerializzata” a causa della pandemia. Cambia forma, quest’anno, ma non manca all’appuntamento, la tradizionale colletta alimentare promossa dal Banco Alimentare. Una solida realtà che da anni promuove il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione a circa 8.000 strutture caritative, che nel complesso assistono circa 2.100.000 persone bisognose. Quest’anno ha già distribuito 76.246 tonnellate di alimenti; nel Lazio sono oltre 450 le strutture che aiutano più di 100mila persone per oltre 4mila tonnellate di alimenti distribuite nel 2020. “Cambia la forma, non la sostanza”, recita lo slogan della 24esima Giornata nazionale della colletta alimentare che proporrà, nei supermercati italiani aderenti, la possibilità di acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro (acquistabili anche on line). A fine colletta il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti più utilizzati. A causa della delicata fase sanitaria che stiamo vivendo infatti, quest’anno la spesa non può più essere donata fisicamente, pertanto le card andranno a sostituire gli scatoloni, diventando esse stesse dei “contenitori virtuali” della spesa. Per le stesse ragioni di sicurezza e distanziamento sociale, non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari nei supermercati, che saranno comunque presenti in numero ridotto nella giornata di sabato 28 novembre.

Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus, afferma che «il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria che ogni giorno di più si manifesta come crisi sociale ed economica, e Banco Alimentare ha reagito in questi mesi cercando di incrementare di giorno in giorno lo sforzo organizzativo messo in campo. Purtroppo col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi». Nel Lazio sono circa 300 i supermercati che fino ad ora hanno aderito all’iniziativa, e come ricorda il presidente del Banco Alimentare regionale Giuliano Visconti, «i mesi trascorsi hanno visto la nostra realtà confrontarsi con l’emergenza Covid- 19. Tra le famiglie è cresciuta una grande domanda di un aiuto. Purtroppo le previsioni future fanno temere il peggio, ma siamo decisi a portare avanti con ancora più determinazione la nostra opera di solidarietà. Abbiamo bisogno del contributo di tutti».

Negli ultimi 5 anni con la Giornata nazionale della colletta alimentare sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo che si sono tramutate in 83.256.082 pasti per persone bisognose. L’elenco dei punti vendita che aderiscono è consultabile online.

17 novembre 2020