«Condividi»: a sostegno delle strutture di accoglienza

Prende il via la nuova campagna che la Caritas diocesana propone a sostegno delle strutture di accoglienza. Monsignor Feroci: «La condivisione è un percorso di crescita spirituale che ci interpella personalmente»

Iniziative di solidarietà nelle scuole e nelle parrocchie, raccolte alimentari e progetti di sostegno alle famiglie in difficoltà, esperienze di volontariato, programmi di raccolta fondi, manifestazioni in ambito culturale con concerti, teatro, danza e convegni. Prende il via la nuova campagna «Condividi» che la Caritas di Roma propone a sostegno delle strutture di accoglienza.

«La condivisione è un percorso di crescita spirituale, un processo interiore che interpella la coscienza di ciascuno di noi. È l’essenza stessa del nostro essere cristiani», ha spiegato monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas, illustrando il programma pastorale 2014-2015. «Ai nostri giorni – ha detto il sacerdote – si sta affermando un’idea di condivisione che ci deriva dai social network, dove con un “Mi piaci” o uno “share” si pensa di partecipare alla soluzione dei conflitti, alla lotta alla fame, alla tutela dell’ambiente e alla solidarietà. Per noi la condivisione è invece “lo sporcarsi le mani”, il saper donare agli altri e il sapersi donare agli altri, camminando al fianco di chi è in difficoltà».

La campagna «Condividi», in programma fino a luglio 2015, prevede nel mese di novembre due manifestazioni: il progetto Pollicino, per il recupero nelle mense scolastiche di alimenti non deperibili in collaborazione con l’Ufficio Scuole del Comune di Roma, e lo spettacolo musicale «Taranta d’amore: danze e canti dell’Italia popolare» con il maestro Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare e i Danzatori popolari, in programma il 18 novembre, alle ore 20.30, presso il Teatro Brancaccio (via Merulana, 244).

L’iniziativa, che ha un sito internet dedicato www.caritasroma.it/condividi, «intende orientare e promuovere la partecipazione di tutti per tutti, il far sì che la condivisione diventi un’abitudine del nostro quotidiano, uno sforzo costante di prenderci cura dell’altro anche attraverso gesti semplici come quello di offrire cibo».

 

27 ottobre 2014