Domenica 29 marzo torna l’ora legale

Nella notte tra sabato e domenica lancette avanti di un’ora, dalle 2 alle 3. Un’ora di sonno in meno ma giornate più lunghe, fino al 25 ottobre

Torna l’ora legale. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, lancette avanti di un’ora: dalle 2 alle 3. Si perde un’ora di sonno ma le giornate diventano più lunghe. Fino al 25 ottobre, quando si tornerà all’ora solare. Un cambiamento che arriva, quest’anno, nel pieno della pandemia di coronavirus che ha già stravolto abitudini, stili e ritmi di vita degli italiani e non solo. Proprio per questo, il consiglio degli esperti è di posticipare leggermente e gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto, in modo da non interrompere la regolarità del ciclo sonno veglia. Ancora, curare in maniera particolare l’alimentazione, senza eccedere con cibo e alcolici la sera.

Il passaggio all’ora legale consente di sfruttare al meglio le ore di luce della giornata. Si calcola che, con l’utilizzo dell’ora legale, negli ultimi 6 anni sono stati risparmiati 6 miliardi di kilowatt/h – stima calcolata sul fabbisogno annuo medio di circa un milione di famiglie -, per un guadagno pari a quasi 900 milioni di euro. Il Parlamento europeo si è però pronunciato sul tema, esprimendo un parere favorevole a sospendere dal 2021 la convenzione che vuole che si spostino in avanti o indietro le lancette dell’orologio ogni anno a marzo e ottobre. La Commissione ha chiesto la soppressione del cambio d’ora già dal 2019, con il mantenimento per tutti dell’ora legale (l’orario estivo, per intenderci) ma la richiesta è stata bocciata e l’abolizione del cambio rimandata al 2020, lasciando a ogni Paese la facoltà di decidere a quale dei due “fusi orari” attenersi.

28 marzo 2020