Gaza, dopo 8 anni i giovani possono uscire per la Pasqua

Rilasciate le autorizzazioni dalle autorità israeliane. Permesso accordato al 95% dei richiedenti. Il racconto del parroco don Mario da Silva

e autorità israeliane hanno rilasciato ai cristiani le autorizzazioni a uscire dalla Striscia di Gaza per le feste di Pasqua. Il permesso, precisano dal Patriarcato, è stato accordato al 95% dei richiedenti. «Era la prima volta – dichiarano – che la Chiesa Cattolica si occupava direttamente della richiesta dei permessi. Normalmente questo incarico era svolto dalla Chiesa ortodossa. In occasione delle festività del Natale e di Pasqua l’autorità militare israeliana, che controlla attentamente gli ingressi e le uscite dal check-point di Erez, è solita concedere questi permessi. Ma non a tutti. I giovani in particolare, sotto i 35 anni, non venivano mai inclusi nelle liste degli autorizzati».

Per presentare la richiesta, racconta il parroco della chiesa latina dedicata alla Sacra Famiglia don Mario da Silva, c’era un solo giorno, il 20 febbraio 2016. «In quel giorno – riferisce – sono venute 890 persone a registrarsi per chiedere il permesso. Tanti di loro erano giovani che, senza molta speranza, richiedevano ancora una volta il permesso di uscita. In una decina di persone, abbiamo lavorato, dalla mattina alla sera tardi, per preparare tutti i documenti necessari». Il parroco riferisce della «grande sorpresa» con la quale «nei giorni scorsi abbiamo appreso che sono stati approvati 822 nominativi, e altri 25 sono stati aggiunti successivamente. La cosa più importante – afferma – è che la maggioranza dei giovani cristiani ha ottenuto l’autorizzazione. Alcuni di loro da 8 anni non possono uscire. Ringraziamo il Signore per i benefici che ci concede».

I fedeli di Gaza, dunque, potranno usufruire di un permesso di 45 giorni per l’ingresso in Israele. Diversi di loro in queste ore postano orgogliosi, sui social network, la foto del prezioso documento.

23 marzo 2016