Gratitudine, da parte di Papa Francesco, a studenti e professori del corso di studi avanzati in “tutela dei minori” che questa mattina, martedì 14 giugno, hanno ricevuto il diploma alla Pontificia Università Gregoriana. In una lettera inviata al presidente del Centre for Child Protection (Ccp), padre Hans Zollner, il pontefice scrive: «In primo luogo desidero ringraziare te e i tuoi collaboratori per questa iniziativa che contribuisce alla prevenzione degli abusi sui minori. State facendo un grande sforzo per prevenire e curare la piaga degli abusi sui minori». Il saluto del Papa è andato anche a quanti hanno concluso il corso. «Auspico che abbiano coraggio e pazienza – le parole di Francesco -; che siano audaci e intraprendenti. Sono certo che incontreranno molti sorrisi di gratitudine. Prego per voi e vi chiedo di fare altrettanto».

Parole di incoraggiamento sono arrivate anche da parte del cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. «La prevenzione degli abusi sui minori – dichiara il porporato – è una priorità per tutta la Chiesa. In modo speciale vogliamo impegnarci nelle giovani Chiese affinché si faccia tutto il possibile per contrastare questo triste fenomeno nelle scuole, negli asili, nelle università, nelle parrocchie. Per questo la Congregazione è molto lieta di sostenere gli sforzi formativi e accademici del Centre for Child Protection».

I neo diplomati, informano dalla Gregoriana, sono 19 e provengono da 15 Paesi di 4 continenti. Il corso ha avuto una durata di 6 mesi ed è stato coordinato e condotto dalle professoresse Karijn Demasure e Katharina A.Fuchs. Questa iniziativa, unica a livello globale, è partita nel febbraio 2016 all’interno dell’attiva strategia di prevenzione promossa dalla Chiesa. «In molti Paesi l’importanza della prevenzione è sottostimata – commenta padre Zollner -. Specialmente in tali Paesi c’è bisogno che esperti con una solida formazione nell’ambito della prevenzione nella Chiesa e nella società promuovano e potenzino la protezione dei minori».

14 giugno 2016