La misericordia come fedeltà

Un dono immenso, esagerato, inatteso, di fronte al quale ci si trova a comprendere che esso è immeritato e non conquistabile. È l’aspetto inaudito dell’amore

Un dono immenso, esagerato, inatteso, di fronte al quale ci si trova a comprendere che esso è immeritato e non conquistabile. È l’aspetto inaudito dell’amore

Altro termine biblico che ci parla di Misericordia è HeSeD (dall’ebraico!), un termine che volge al maschile a differenza del termine ReHeM (dello scorso articolo) – termine prettamente femminile e che fa riferimento al grembo -. Esso pone l’accento sull’amore stabile, sulla promessa, sull’amicizia, ma anche del superiore che ha cura di chi ricade nella sua responsabilità. Ciò che è da sottolineare è l’aspetto di “Fedeltà” che esso porta in sé. Questi è un amore che non fallisce, non tarda e che sicuramente si prenderà cura “efficace”. La Misericordia-Fedeltà è un dono immenso, esagerato, inatteso, di fronte al quale ci si trova a comprendere che esso è immeritato e non conquistabile per meriti o bravura, esso è puro dono.

La misericordia fedele (HeSeD), è l’aspetto inaudito dell’amore, a differenza del “legame di sangue” che crea la misericordia di compassione (ReHeM) e di cui, in qualche maniera ,ci aspettiamo sempre non venga tradita per “diritto uterino” (ne sanno approfittare bene i figli coi genitori!). Percepiamo la misericordia fedele come qualcosa che possa anche venire meno, forse perché noi uomini facciamo spesso l’esperienza dell’infedeltà e del disonore dei patti, per cui quando ci troviamo di fronte alla Fedeltà di Dio che promette e mantiene quest’amore, ne capiamo anche l’enormità, la magnanimità, l’inaudita grandezza. Di fronte a quest’amore, non possiamo che arrenderci in un atteggiamento di adorazione e di preghiera. Di fronte alla Misericordia di Dio che non viene meno facciamo l’esperienza dell’inadeguatezza ma anche della gioia, della speranza che è certezza, della realizzazione del bene che, da sempre, ci è promesso.

Questa misericordia è l’indice del patto di alleanza che Dio ha stipulato con gli uomini da sempre e che stipula con ogni figlio e figlia per la salvezza, nel battesimo, nel sacrificio eucaristico, in tutte le azioni che compie per la nostra salvezza. È una misericordia che il popolo ebreo, popolo dell’alleanza, ha potuto sperimentare attraverso la storia, nonostante essa sia passata attraverso sofferenze ed atrocità, che non hanno interrotto la promessa e lasciata intatta la voglia di recitare il salmo 143: «Signore , ascolta la mia preghiera, porgi orecchio alle mie suppliche; nella tua fedeltà e nella tua giustizia rispondimi…» (Sal 143,1). Oppure col salmo 40: «Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore, la tua verità e la tua salvezza ho proclamato. Non ho celato il tuo amore e la tua fedeltà alla grande assemblea». (Sal 40,11). Per poi saper riconoscere col Salmo 135: «Lodate il Signore perché è buono: eterna è la Sua Misericordia» (il grande Hallel). Una Misericordia che è giustizia, fa ciò che è giusto e lo fa in maniera puntuale, con premura amorosa, del patto di amore tra Lui e i suoi e di fronte al quale Egli non mancherà mai, fedele ai suoi figli perché Egli è fedele a se stesso, sempre e nonostante tutte le nostre incapacità ad esserlo come Lui (2Tm 2,13Rm 3,3)

Qual’è, allora, l’immagine che è chiesta a noi per incarnare nel mondo la misericordia fedele di Dio? L’uomo giusto. Solo un giusto potrà essere misericordioso. Nello stile “pratico” della comunicazione della salvezza essere giusti non vuol dire “assumere un comportamento”, ma essere “prodotti” della misericordia di Dio, saper riconoscere nella propria vita l’azione fedele di un Dio che mi ha salvato, non a concetti o belle parole, ma è venuto a tirarmi fuori dal pozzo di acque tumultuose e fanghi di paludi dove ero finito (Sal 40,3). I giusti, secondo la misericordia di Dio, cominciano la propria opera di giustizia riconoscendo di essere stati al centro della premura amorosa di Dio perché, con le loro forze, sarebbero rimasti solo bisognosi e immeritevoli di quell’amore che salva. I giusti possono mostrare la misericordia di Dio perché, volgendo lo sguardo sui fratelli, possono dire: Dio ti ama perché ha amato ed ama me, guarda cosa ha fatto di me, farà lo stesso con te … te lo faccio vedere!

15 dicembre 2015