L’Ufficio liturgico e la “Domus Ecclesiae”

Dedicato ai luoghi liturgici un nuovo corso diocesano, anche in modalità e-learning, come la tradizionale proposta per gli operatori pastorali

«Proporre la liturgia come una esperienza unificante che aiuti a fare memoria e a vivere la riconciliazione»: è lungo questo filo conduttore, in sintonia con i temi centrali dell’anno pastorale appena iniziato, che si snoda l’attività dell’Ufficio liturgico diocesano. Attraverso corsi, incontri e altri appuntamenti formativi. A spiegarlo è padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. Saranno riproposte le iniziative che in questi anni hanno formato tanti animatori liturgici delle parrocchie e altri operatori pastorali, ma è in arrivo una novità.

Il titolo del corso, “Domus Ecclesiae”, è già un programma: al centro dell’attenzione, i luoghi liturgici. Con alcuni esempi concreti tra le più belle chiese di Roma, da Santa Sabina a San Paolo fuori le Mura a San Clemente. Ma partendo dall’esempio del Battistero Lateranense. «Sarà l’occasione di riscoprire il significato della “Domus Ecclesiae”, anche delle moderne chiese parrocchiali di riferimento», sottolinea padre Midili. Il corso si terrà al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (piazza dei Cavalieri di Malta) ogni giovedì dal 10 gennaio 2019, con la possibilità di partecipare in modalità e-learning sul sito www.ufficioliturgicoroma.it.

Modalità consentita anche per il consolidato corso triennale di liturgia per la pastorale che prenderà il via l’8 novembre in tandem con il Pontificio Istituto Liturgico, con l’intento di assicurare una formazione liturgica di base. Un lavoro comune alla base anche di un altro corso, quello rivolto al ministero della presidenza e all’animazione liturgica. Ma la prima iniziativa in ordine di tempo – prevista il 27, 28 e 29 settembre, sempre al Sant’Anselmo – è un appuntamento intensivo sul tema “Dalla teologia liturgica alla prassi celebrativa”, rivolto in particolare a seminaristi e diaconi permanenti «secondo le indicazioni di Papa Francesco – spiega ancora padre Midili – affinché la preghiera liturgica sia sempre più al centro della vita cristiana».

Non mancano poi nel calendario dell’Ufficio diocesano i consueti momenti formativi per i ministri straordinari della Comunione, ed è confermata anche l’attenzione per i fotografi impegnati nelle celebrazioni con battesimi e matrimoni: a loro sarà dedicata una giornata di studio.

24 settembre 2018