• facebook
  • X
  • 29 Luglio 2026
  • Home
  • Archivio in PDF
  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Contatti
  • Diocesi di Roma

RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma - Notizie sulla città e la Diocesi di Roma

generali_cattolica
  • SEZIONI
    • Papa
    • In Diocesi
    • In città
    • Cultura e Società
    • Giovani
    • Famiglia
    • Solidarietà
    • In Italia
    • Dal mondo
    • Salute
    • Web
  • CULTURA
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Musica
  • RUBRICHE
    • Il Vangelo nella città
    • #4contiinfamiglia
    • #quindiciventi
    • Al servizio della famiglia
    • Ritratti romani
    • Obiettivo salute
    • Economia sostenibile
    • Fisco e famiglia
    • Viaggio nei monasteri
    • Sport
    • Playlist
  • APPROFONDIMENTI
    • Le donne nella Bibbia
    • La storia della diocesi
    • La Misericordia nella Bibbia
    • La trappola dell’occulto
    • Lo spazio della psicologa
    • La salute dei Bambini
  • TREND TOPIC ▷
  • LEONE XIV
  • NUOVI VESCOVI
RomaSette
  • Home
  • Sui passi dell'Esodo
  • Ogni norma è finalizzata a custodire la libertà

Ogni norma è finalizzata a custodire la libertà

Il primo elemento a intervenire nella proposta del Decalogo è l’autorevolezza di chi lo propone: il Dio che ha liberato Israele dalla schiavitù

di Rosanna Virgili pubblicato il 26 Luglio 2021
dieci comandamenti
Condividi

L’espressione inglese “moral suasion” – che noi traduciamo con “persuasione morale” – indica l’attività persuasiva o dissuasiva, a seconda dei casi, volta a indurre un comportamento virtuoso o ad orientare verso scelte necessarie per il bene comune, da parte di personalità autorevoli. La forza di tali consigli o correzioni, la cui materia non è garantita dai vincoli obbliganti della legge, risiede proprio nell’autorevolezza di chi li esprime, unita a quella morale dei consigli stessi. Un esempio noto a tutti è quello del presidente della Repubblica italiana il quale, sulle questioni che appartengono al potere del governo o all’attività del Parlamento, non ha la facoltà di formulare e scrivere norme ma, a sua discrezione, può invitare i cittadini o il governo stesso a tenere dei comportamenti o promuovere determinate politiche. Nella storia delle democrazie moderne, spesso, una grande attività di “moral suasion” – condotta da personalità importanti e popolari – ha preceduto la formulazione e l’entrata in vigore di leggi che regolassero i rapporti sociali più delicati come quelli tra poveri e ricchi, bianchi e neri, uomini e donne.

Nel libro dell’Esodo succede qualcosa di diverso che può incuriosire ma anche far riflettere: la “moral suasion” non solo anticipa ma anche accompagna la scrittura delle norme. La parola persuasiva entra nella stessa scrittura del Codice delle leggi. Non c’è norma o precetto che non venga spiegato e, pertanto, esposto al giudizio razionale di ogni cittadino che li osserverà per convinzione e non per il timore della sanzione. «“Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato su ali di aquila e vi ho fatto venire fino a me. Ora se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza sarete la mia parte particolare nel mondo” (…). Tutto il popolo rispose insieme e disse: “Quanto il Signore ha detto noi lo faremo”».

Il primo elemento a intervenire nella proposta del Decalogo è l’autorevolezza di chi lo propone. Chi sta proponendo una serie di norme è Dio, Colui che ha liberato Israele dalla schiavitù: ogni norma sarà, pertanto, finalizzata a custodire e completare la libertà e la liberazione di Israele. Questa ragione dovrà essere continuamente ri-cordata: riportata, letteralmente, al cuore di coloro che dovranno osservare i precetti e i divieti non come minorenni costretti dall’esterno ma come adulti convinti della bontà della legge scritta per la loro vita. «Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete, dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è un popolo saggio e intelligente” » (Deuteronomio 4, 5-6). Questa è la vera libertà, vale a dire la libertà intelligente e saggia, quella che persuade ogni cittadino di osservare le leggi che concorrono al bene proprio e degli altri.

26 luglio 2021

decalogoesodoIsraelenorme e libertà
Condividi FacebookTwitterWhatsAppE-mailPrintTelegram

Precedente articolo

Maltempo: Italia divisa in due

Prossimo articolo

Watson e l’inesorabilità della sorte

Potrebbe piacerti anche Altri articoli di questo autore
Sui passi dell'Esodo

L’ultimo esodo, la fine di un viaggio millenario

Sui passi dell'Esodo

Quel sangue che chiude le fonti della morte

Sui passi dell'Esodo

Sul monte degli Ulivi ultima lezione di fraternità

Sui passi dell'Esodo

Il segno dei bambini, modello da seguire

Precedenti Successivi

Articoli recenti

Libri

“I cinque elementi”, la riflessione sapienziale di Boitani

Cultura e Società

Mostra di Venezia, Premio Robert Bresson a Pedro Costa

In Diocesi

«Mondo avvolto da fitte ombre», la preghiera delle Clarisse

Solidarietà

Terremoto Venezuela, nuova fase della risposta umanitaria

Papa

Sinodo, pubblicato sussidio per le assemblee diocesane

Papa

Un “Cantico di Pace” con Leone XIV e Bocelli

Giovani

Giovani dalla Terra Santa a Roma, tra preghiera e speranza

In Italia

Pagano: «Violenza dilagante tra i minori, sbagliato prendere a modello la giustizia per adulti»

In Diocesi

Reina: nonni e anziani, «veri tesori nascosti e preziosi»

In Italia

Corridoi umanitari: arrivati 20 iraniani e africani

In Italia

Criminalità minorile: cambiano le regole

Cultura e Società

Mostra di Venezia: 5 gli italiani in gara

In città

Metro C: al via i cantieri di Auditorium e Farnesina

Dal mondo

Da Acs nuovi aiuti per la Chiesa venezuelana

Papa

Gli auguri di Leone a Mattarella per i suoi 85 anni

In città

Contro le ondate di calore, il Campidoglio propone “Il grande freddo”

Precedenti Successivi 1 di 2.125
  • Home
  • Chi siamo
  • Credits
  • Archivio edizioni in PDF
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy
  • Cookie
  • Archivio Storico
  • Contatti
© 2026 - RomaSette.it | Facebook | Twitter X
Login
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}