Osservatorio salute: nel Lazio zero contagi a metà maggio

Coronavirus, le stime degli esperti per la fine dell’emergenza. Le prime regioni a uscirne Basilicata e Umbria, le ultime Lombardia e Marche

Tempi diversi nelle varie regioni per la fine dell’emergenza Covid-19  a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: Lombardia e Marche saranno le ultime a uscirne, Basilicata e Umbria sarebbero le prime a mettere la parola fine, nel Lazio l’azzeramento dei contagi è previsto per il 12 maggio.

Sono le stime diffuse dagli esperti dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio e ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio. «In questo momento è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni», dichiara Solipaca. Come noto, l’epidemia ha provocato finora in Italia oltre 22mila e 700 decessi.

L’Osservatorio ha effettuato una analisi, informa una nota dell’Università Cattolica, «con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile». I modelli statistici stimati non sono di tipo epidemiologico e approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo.

Le proiezioni, viene chiarito, tengono conto degli attuali provvedimenti di chiusura delle attività e limitazioni alla libertà di circolazione. «Pertanto, eventuali misure di allentamento del “lockdown”, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati».

In Lombardia, in cui si è verificato il primo contagio, l’azzeramento dei nuovi casi non arriverebbe prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Nel Sud l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio. «Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia” e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati».

20 aprile 2020