Verso il Giubileo 2025, Fisichella: «32 milioni di pellegrini in arrivo»
Presentati gli eventi culturali nella Capitale in preparazione all’apertura ufficiale, il 24 dicembre. Svelati il logo ufficiale e la mascotte, Luce. Il presule: «Con la diocesi di Roma, una buona collaborazione fin dalle prime fasi». La Porta Santa nel carcere di Rebibbia
Per la prima volta a Roma la White Crucifixion di Marc Chagall. Il dipinto sarà ospitato nel nuovo Museo del Corso a Palazzo Cipolla, dal 27 novembre al 27 gennaio 2025. Potrà essere ammirato tutti i giorni, dalle 8 alle 20, con ingresso gratuito e libero. È una delle novità annunciate questa mattina, 28 ottobre, dall’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi culturali che si terranno nella Capitale per prepararsi all’apertura ufficiale del Giubileo, il 24 dicembre.
Durante l’incontro, nella Sala stampa vaticana, si è parlato anche del Padiglione della Santa Sede a Expo Osaka 2025, dove sarà esposta “La Deposizione”, unica opera di Caravaggio custodita dai Musei Vaticani. Sono stati inoltre svelati il logo ufficiale dell’Expo e la mascotte del Giubileo. Quest’ultima è Luce, una giovane pellegrina con l’inconfondibile look del cammino: il k-way giallo per ripararsi dalle intemperie, gli stivali sporchi di terra per la strada percorsa, la croce missionaria al collo, il bastone del pellegrino e «soprattutto gli occhi luminosi, simbolo della speranza del cuore», ha affermato Fisichella, il quale, a margine dell’evento, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha dichiarato che «con la diocesi di Roma c’è una buona collaborazione fin dalle prime fasi delle preparazione del Giubileo. Lavoriamo con diversi uffici e soprattutto per i grandi eventi abbiamo voluto che il momento di benvenuto fosse offerto dalla diocesi». Per il Giubileo del mondo della comunicazione, per esempio, ha riferito che gli operatori della comunicazione che lavorano a Roma accoglieranno quelli provenienti da altre parti del mondo nella basilica di San Giovanni in Laterano il 24 gennaio, giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Fisichella ha ricordato che le stime parlano di 32 milioni di pellegrini in arrivo, per i quali «la città si è preparata per offrire un volto ancora più bello di quanto già non sia e poco alla volta si vedranno scomparire i cantieri che in questi mesi hanno messo a dura prova la pazienza di tutti». Tra quelli più prossimi a San Pietro c’è Piazza Pia. «Garantisco che sarà un gioiello», ha affermato. Ricordando che l’unica Porta Santa che sarà aperta dal Papa al di là delle basiliche è quella nel carcere di Rebibbia, ha annunciato che l’11 settembre è stato firmato un protocollo d’intesa con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e con il sindaco Roberto Gualtieri, commissario straordinario per il Giubileo, «per rendere effettive, durante l’Anno Santo, forme di reinserimento per diversi detenuti attraverso il loro impiego in attività di impegno sociale. Abbiamo per esempio offerto la possibilità di affiancare i volontari», ha aggiunto.
Per quanto riguarda gli eventi, si parte già domenica 3 novembre con un concerto nell’Auditorium Conciliazione. A partire dalle 18 l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia eseguirà la Quinta Sinfonia del compositore russo Dimitri Shostakovich, del quale il prossimo anno si ricorderà il 40° anniversario della morte, diretta dal maestro Jader Bignamini. Il 22 dicembre, a poche ore dall’apertura della Porta Santa di San Pietro, nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola si esibirà il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” diretto da don Marcos Pavan. L’evento, che inizierà alle 18, «consentirà di vivere i giorni che precedono l’immediata apertura del Giubileo alla luce di una genuina contemplazione del mistero della fede», le parole di Fisichella. Si tratta del «più antico coro del mondo ancora in attività – ha sottolineato Davide Mambriani, curatore della rassegna culturale “Giubileo è cultura”, per i concerti e le mostre -. Oltre al ruolo operativo durante le celebrazioni papali a San Pietro, il coro svolge attività concertistica a livello internazionale, sia nella sua completezza che con la sola sezione di voci bianche, svolgendo così un’opera di evangelizzazione attraverso il patrimonio storico della musica per la liturgia».
Oltre alla White Crucifixion di Chagall, i pellegrini potranno ammirare l’esposizione di 18 rare icone di proprietà dei Musei Vaticani che saranno esposte nella sagrestia del Borromini nella chiesa di Sant’Agnese a piazza Navona, dal 14 dicembre al 16 febbraio 2025. Un progetto al quale il Musei Vaticani «lavorano da oltre un anno – ha dichiarato Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani -. È una forma d’arte particola, una preghiera, un momento di spiritualità. Provengono dall’area dell’Europa orientale cristiana: Grecia, Bulgaria, Ucraina, Russia Macedonia. Nel 2026 assegneremo alla vasta collezione di icone due sale vicino alle stanze di Raffaello». Infine, tra gli eventi, in calendario anche il tradizionale appuntamento con i 100 Presepi in Vaticano sotto al Colonnato del Bernini, dall’8 dicembre al 6 gennaio.
28 ottobre 2024

