Francesco crea 13 nuovi cardinali. Concistoro il 5 ottobre

L’annuncio al termine dell’Angelus del 1° settembre. Tra loro l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, già ausiliare di Roma, che diventa il più giovane tra i porporati italiani. 10 gli elettori in un eventuale Conclave; tre gli ultraottantenni

Sabato 5 ottobre Papa Francesco presiederà il Concistoro per la creazione di 13 nuovi cardinali, di cui10 elettori e tre ultraottantenni. Tra le nuove porpore anche l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, già vescovo ausiliare di Roma. Ad annunciarlo è stato lo stesso Bergoglio al termine dell’Angelus di ieri, domenica 1° settembre, iniziato con qualche minuto di ritardo a causa di un piccolo fuori programma. Affacciandosi alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, Francesco si è scusato con i pellegrini per essersi fatto attendere e ha spiegato di essere rimasto chiuso nell’ascensore per 25 minuti. «C’è stato un calo di tensione e si è fermato l’ascensore – ha spiegato -. Grazie a Dio sono venuti i vigili del fuoco e dopo 25 minuti di lavoro sono riusciti a farlo andare», ha raccontato il Papa chiedendo ai numerosi fedeli riuniti in piazza San Pietro un applauso per i pompieri.

Con il Concistoro, che si terrà alla vigilia dell’apertura del Sinodo dei vescovi per la regione Panamazzonica, il Collegio cardinalizio risulterà composto da 228 cardinali, di cui 128 elettori in un eventuale Conclave e 100 non elettori, che non accedono alla Cappella Sistina avendo superato gli 80 anni. Gli italiani, i più numerosi, saranno complessivamente 42, suddivisi in 23 elettori e 19 non elettori. Quello del 5 ottobre sarà il sesto Concistoro indetto da Francesco – i precedenti il 22 febbraio 2014, il 14 febbraio 2015, il 19 novembre 2016, il 28 giugno 2017, il 28 giugno 2018 -, che fino a questo momento ha creato 75 nuovi cardinali (60 elettori e 15 non elettori). La nomina dei nuovi cardinali mette in risalto l’attenzione di Francesco per le periferie del mondo. A ricevere la berretta infatti saranno, tra gli altri, arcivescovi provenienti dal Congo, dall’Indonesia, dal Guatemala, e questo, ha spiegato Bergoglio, «esprime la vocazione missionaria della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della Terra». Francesco ha inoltre invitato i fedeli a pregare per i nuovi cardinali «affinché, confermando la loro adesione a Cristo, mi aiutino nel mio ministero di vescovo di Roma per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio».

Con l’ingresso nel Collegio cardinalizio Matteo Zuppi diventa il più giovane tra i porporati italiani seguito dal Segretario di Stato Pietro Parolin. Nominato arcivescovo metropolita di Bologna il 27 ottobre 2015 da Papa Francesco, Zuppi ha saputo che tra un mese riceverà la berretta rossa mentre è in pellegrinaggio a Lourdes con i fedeli emiliani. La notizia lo ha colto di sorpresa. «Non ne sapevo nulla – ha detto -. Bisogna ringraziare il Papa per la stima, per la fiducia. E poi credo che sia un riconoscimento per tutta la Chiesa di Bologna». La nomina, inoltre, giunge nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica di Sant’Egidio al quale l’arcivescovo di Bologna è particolarmente legato essendo stato assistente ecclesiastico generale della Comunità di Trastevere dal 2000 al 2012. Con il fondatore della Comunità Andrea Riccardi lavorò a lungo per la fine della guerra civile in Mozambico, mediazione che portò alla firma degli Accordi di pace di Roma che sancirono la fine delle ostilità nello Stato africano, prima tappa del viaggio apostolico di Papa Francesco a partire da mercoledì 4 settembre.

Nato a Roma l’11 ottobre 1955, Zuppi è stato ordinato sacerdote il 9 maggio 1981 per la diocesi di Palestrina dopo la formazione nel Seminario locale ed è stato incardinato nella diocesi di Roma il 15 novembre 1988. Ha conseguito il Baccellierato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense e si è laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Cappellano di Sua Santità. Tra gli incarichi pastorali ricoperti, dal 1981 al 2000 è stato viceparroco di Santa Maria in Trastevere e poi parroco fino al 2010; dal 2005 al 2010 è stato prefetto della III prefettura; nel 2012 fu trasferito a Torre Angela nella parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo. Nominato vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma per il settore Centro il 31 gennaio 2012, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 14 aprile dello stesso anno. Il 27 ottobre 2015 è stato nominato da Papa Francesco nuovo arcivescovo di Bologna.

Il 5 ottobre saranno inoltre creati cardinali monsignor Miguel Angel Ayuso Guixot, 67 anni, dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso; monsignor José Tolentino Medonça, 54 anni, il più giovane che riceverà la berretta in questo Concistoro, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa; l’arcivescovo di Jakarta (Indonesia) Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, 69 anni, attuale presidente della Conferenza Episcopale dell’Indonesia; il 71enne arcivescovo De San Cristóbal De La Habana (Cuba) Juan De La Caridad García Rodríguez; monsignor Fridolin Ambongo Besungu, 59 anni, arcivescovo di Kinshasa (Congo); il gesuita Jean-Claude Höllerich, 61 anni, arcivescovo di Lussemburgo; monsignor Alvaro L. Ramazzini Imeri, 72 anni, vescovo di Huehuetenamgo (Guatemale); l’arcivescovo di Rabat (Marocco) Cristóbal López Romero, 67 anni, appartenente alla Società salesiana Don Bosco e il gesuita Michael Czerny, 73 anni, sotto segretario della sezione migranti del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale.

Si uniranno al Collegio cardinalizio anche due arcivescovi e un vescovo che «si sono distinti per il loro servizio alla Chiesa» come ha specificato Papa Francesco. Si tratta dell’82enne monsignor Michael Louis Fitzgerald, arcivescovo emerito di Nepte (Tunisia); monsignor Sigitas Tamkevicius, 81 anni, della Compagnia di Gesù, arcivescovo emerito di Kaunas (Lituania) arrestato nel 1983 e condannato a 10 anni di prigionie nei campi di lavoro di Perm e Mordovia per propaganda ed agitazione anti sovietica, fu poi esiliato in Siberia nel 1988 fino alla sua liberazione; il missionario monsignor Eugenio Dal Corso, 80 anni, vescovo emerito di Benguela (Angola), primo cardinale dell’Opera Don Calabria.

2 settembre 2019