Lazio, dal 1° marzo vaccinazioni anti Covid per gli under 55

Le dosi dai medici di famiglia. Già iniziate le somministrazioni alle forze dell'ordine under 55. 50mila gli ultraottantenni già vaccinati. D'Amato (Sanità): «Stiamo mettendo in sicurezza la fascia più debole della popolazione»

Cinquantamila gli ultraottantenni già vaccinati nel Lazio: lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, anticipando che dal 1° marzo partiranno le vaccinazioni per gli under 55 dai medici di famiglia con la classe 1966. Per quanto riguarda gli over 80, si tratta di «una percentuale superiore al 12% della popolazione target, con picchi del 20% nella Asl di Viterbo. Si tratta di uno sforzo straordinario – afferma D’Amato – e ringrazio per la loro professionalità e umanità tutti i nostri operatori impegnati nelle vaccinazioni: stiamo mettendo in sicurezza la fascia più debole della popolazione e quella maggiormente a rischio. A oggi si sono prenotati 253mila over 80 e circa 15mila hanno richiesto un’assistenza domiciliare, una quota pari al 5%. Le vaccinazioni domiciliari sono iniziate in tutte le Asl».

Al via oggi, intanto, 15 febbraio, le prime vaccinazioni delle forze dell’ordine under 55 nel Lazio con l’Astrazeneca (che in Italia è raccomandato per la fascia di età sotto i 55 anni). Lo ha fatto sapere la prefettura di Roma su Twitter. «Sempre accanto a chi ci sta vicino. Prefettura Roma con Regione Lazio insieme per le prime vaccinazioni Astrazeneca a operatori under 55 di Polizia, CC, GdF e VVF. Oltre 800 dosi/die, in aumento nei prossimi giorni per agenti di Polizie locali, in 5 hub della provincia».

Le vaccinazioni per coloro che hanno meno di 55 anni erano state avviate nei giorni scorsi per i medici e proseguiranno dal 1° marzo per tutti i cittadini, a partire dall’annualità 1966, dai medici di famiglia. D’Amato puntualizza: «Accordo con tutti i medici di medicina generale che sono stati tutti vaccinati e immunizzati. Con le dosi a disposizione si possono fare ogni mese due classi di età, pari a 180mila assistiti, ma la potenzialità è superiore di almeno cinque volte. Questo significa che se avessimo le dosi a disposizione potremmo vaccinare circa 30mila assistiti al giorno». Naturalmente, al momento, resta quello il problema chiave, visti i ritardi nelle consegne finora intervenuti e le difficoltà nella produzione.

Intanto, D’Amato si è recato in visita all’Hub vaccinale dell’aeroporto di Fiumicino allestito presso l’area Lunga Sosta in collaborazione con Croce Rossa Italiana e AdR, per verificare l’avvio delle vaccinazioni al personale delle Forze dell’Ordine e di Polizia. «Tutto si sta svolgendo regolarmente e ho avuto modo, parlando con gli uomini della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di verificare il livello di soddisfacimento rispetto alle operazioni di vaccinazione». Inaugurato oggi, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il nuovo sito vaccinazione anti-Covid allestito dalla ASL Roma 1 all’interno dell’Auditorium – Parco della Musica. Si tratta di un hub con 10 postazioni vaccinali e due postazioni dedicate alla preparazione e diluizione del vaccino, che va a rafforzare in una logica di prossimità la rete dei siti vaccinali della ASL Roma 1, rivolgendosi a un bacino di utenza di più Municipi.

«Nei prossimi giorni – afferma D’Amato – provvederemo ad aumentare i numeri coerentemente con le dosi a nostra disposizione. Ritengo molto importante la pubblicazione sulla rivista scientifica “Lancet” degli ultimi studi sull’efficacia del vaccino Astrazeneca, che con il richiamo arriva all’82% confermando così il potenziale di riduzione della trasmissione del virus. Auspico che alla luce di questi ulteriori approfondimenti scientifici e della posizione assunta dall’OMS, sia l’AIFA che il Ministero della Salute possano aggiornare la raccomandazione fino al limite dei 65 anni come avviene in Germania, consentendo così di non interrompere le fasce lavorative».

Quanto ai contagi Covid nel Lazio, su oltre 9mila tamponi (-2.010) e oltre 13mila antigenici per un totale di oltre 23mila test, la giornata di domenica 14 febbraio ha fatto registrare 809 casi positivi (-251), 11 decessi (-10) e +1.831 guariti. Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri mentre sale il numero dei ricoveri nelle terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’8% ma se si considerano anche gli antigenici la percentuale scende sotto il 4%. I casi a Roma città tornano sotto a quota 400». Si continuano a registrare casi nelle scuole, anche legati alle nuove varianti del virus.

Proprio a causa del dilagare delle varianti, un allarme arriva da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, che auspica un nuovo lockdown di durata limitata per poi ripartire con test e vaccini. Una richiesta della quale parlerà in settimana al ministro Speranza. «L’indagine rapida appena svolta dall’Istituto superiore di sanità  – spiega – ha rilevato che circa il 18% dei casi di Covid a livello nazionale è dovuto alle varianti».

15 febbraio 2021