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“Oceania”, nel cartoon Disney l’avventura di Vaiana

Storia di formazione segnata dal tono favolistico dello sguardo, della gestualità, degli occhi, carica di emozioni che diventano sussulti di gioia

Storia di formazione caratterizzata dal tono favolistico dello sguardo, della gestualità, degli occhi, carica di emozioni che diventano sussulti di gioia

Vaiana, figlia sedicenne di Tui, capo dell’isola di Moto Nui, non si rassegna a vedere la propria terra lasciata a un progressivo abbandono che rischia di mettere in dubbio la sua stessa sopravvivenza. Disubbidendo così al padre, parte per un viaggio che la porterà a nuove scoperte sul suo popolo e su se stessa… Da qui comincia “Oceania”, il nuovo cartone targato Disney per questo Natale 2016, in uscita nelle sale il 22 dicembre. La protagonista di “Oceania” è «Vaiana, atletica, agile e molto intelligente. Non si ferma davanti a nulla e ha un legame profondissimo con l’oceano. Per lei quindi è incomprensibile che il suo popolo non vada al di là della barriera corallina che circonda l’isola». Così il regista John Musker presenta nel prologo l’eroina di questa nuova avventura disneyana.

Siamo nello sconfinato Oceano Pacifico, che tremila anni prima i viaggiatori polinesiani, tra i più grandi navigatori del mondo, avevano attraversato con spavalda sicurezza alla scoperta delle numerose isole. Oggi Vaiana si trova a dover superare gli ostacoli posti da un padre timoroso e indeciso, e per farlo deve superare difficoltà impensabili con protagonisti variegati e difficili da affrontare. Con spirito fortemente avventuroso, Vaiana supera situazioni che è opportuno non anticipare per non togliere la sorpresa. Incontra tra gli altri il potente semidio Maui, ispirato a racconti e leggende di tutta la regione oceanica, uno che poteva sollevare intere isole e riusciva a rallentare il sole.

Il tono portante resta quello della storia di formazione: una vicenda che permette a chi la vive di crescere, maturare, conquistare consapevolezza di sé. «Abbiamo sentito dire – precisa Ron Clements, il coregista – che l’Oceano non separa le isole ma le collega. La navigazione è infatti vero motivo di orgoglio per gli abitanti delle isole del Pacifico, una parte della loro identità. Sono stati, e continuano a essere, tra gli esploratori più grandi di tutti i tempi. Ciò che facevano era molto sofisticato, quasi miracoloso». Partendo da alcune teorie su cosa potrebbe aver causato l’interruzione di questi viaggi per mille anni, nasce l’intuizione di affidare a Vaiana il ruolo di eroina che provoca la rinascita delle esplorazioni.

In “Oceania”, la Disney mette in campo un bagaglio di nozioni e di conoscenze che allargano i confini della ricerca. Il disegno recupera l’agilità e la mobilità che rendono l’inquadratura mossa e dinamica. I personaggi sono affidati a una agilità espressiva assoluta. Ed è interessante notare che i registi dichiarano di non aver voluto dare alle immagini un aspetto troppo realistico. Il rischio del documentario viene evitato mantenendo il tono favolistico dello sguardo, della gestualità, degli occhi. Vaiana e i suoi compagni di avventura vivono emozioni che diventano sussulti di gioia e picchi di felicità. Poi ci sono tutte le specie vegetali che per gli antichi polinesiani erano abitudinarie e ora servono a fare colore e a creare una festosa atmosfera. Il nuovo cartoon Disney è gioioso e pronto ad allietare piccoli e grandi. Uno spettacolo di alto livello per un film che conferma come il marchio Disney sia sempre un passo avanti e confezioni prodotti per tutta la famiglia.

19 dicembre 2016