A Santo Spirito la Messa per le vittime della strada
La celebrazione con il vescovo Ambarus, quindi l’Angelus con il Papa a piazza San Pietro. Il richiamo del presule «al proposito personale della correttezza nella guida»
Sono due i «filoni di riflessione» che il vescovo Benoni Ambarus, delegato per l’ambito della Diaconia della carità, propone in vista della prossima Giornata mondiale per le vittime della strada, che si celebrerà domenica prossima, 17 novembre. Prima di tutto la Messa – promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sanitaria alle 10.30 nella chiesa di Santo Spirito in Sassia – vuole essere «un momento di preghiera per celebrare il ricordo delle vittime e manifestare vicinanza alle loro famiglie», dice il presule. Nella maggior parte dei casi, aggiunge, «si tratta di genitori sopravvissuti alla vita spezzata dei propri figli, una cosa assolutamente innaturale»; il desiderio, allora, «è di trovarci insieme» perché «il dolore rimane» ma «possiamo fare come ha fatto Maria che stava sotto la croce di suo Figlio e provare a esserci come comunità cristiana», spiega il vescovo.
Dopo la Messa presieduta dallo stesso Ambarus, i fedeli si sposteranno nella vicina piazza San Pietro per partecipare alla preghiera dell’Angelus con il Santo Padre. È al saluto e «all’appello del Papa su questo tema» che si lega il secondo spunto di riflessione proposto dal presule, che è anche direttore della Pastorale sanitaria nella diocesi di Roma: la necessità di «un sempre maggiore risveglio delle coscienze». Infatti, per il vescovo, rispetto alle vittime della strada «c’e già tanto dolore e oltre a questo non possiamo sottovalutare il paradossale peggiorare dello stile di guida pur a fronte della produzione di auto sempre più tecnologiche». Da qui l’auspicio affinché anche le parole di Papa Francesco possano «spingere il legislatore a inasprire le pene per le infrazioni del codice della strada», specie alla luce delle informazioni che le associazioni dedicate alla tutela della sicurezza stradale segnalano, «stupite e addolorate per come queste situazioni vengano sottovalutate».
Ancora, Ambarus richiama «al proposito personale della correttezza nella guida» perché il più delle volte «ascoltando i genitori che raccontano cosa e come sia successo ai loro figli ci si accorge che basta un attimo di disattenzione per perdere delle vite».
12 novembre 2024

