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Rifugiati e opinione pubblica, da Lampedusa a Lesbo: seminario alla Gregoriana

Appuntamento organizzato da dipartimento di Teologia morale e Simi, per accostarsi al fenomeno della mobilità umana “filtrando” l’approccio emotivo

Appuntamento organizzato da dipartimento di Teologia morale e Simi per accostarsi al fenomeno della mobilità umana “filtrando” l’approccio emotivo

“L’insostenibile leggerezza della percezione”. Questo il tema del seminario in programma mercoledì 27 aprile dalle 15.30 alla Pontificia Università Gregoriana. Un appuntamento promosso dal dipartimento di Teologia morale in collaborazione con il Simi (Scalabrini International Migration Institute). L’obiettivo: aiutare ad accostrasi al fenomeno della mobilità umana situandolo in una comprensione più oggettiva della realtà. “Filtrando”, in qualche modo, l’approccio emotivo; vale a dire, «superando i sentimenti iniziali sia di paura che di compassione per vedere nell’altro un “tu”, soggetto di diritti e capace di assumersi responsabilità», spiegano dall’ateneo di piazza della Pilotta.

L’appuntamento è fissato per le 15, con la registrazione dei partecipanti. Quindi, dalle 15.30, l’introduzione di Fabio Baggio, direttore dello Scalabrini International Migration Institute, e gli interventi dei professori René Manenti («Miti e realtà della mobilità umana in Europa») e René Micallef («Oltre la percezione: verso un recupero del giudizio etico»). Dopo uno spazio affidato al lavoro in piccoli gruppi e la riunione in plenaria, sarà  Alessandra Ciurlo, docente della facoltà di Scienze sociali della Gregoriana, a presentare le conclusioni.

Il pomeriggio di studio è gratuito e aperto a tutti. Il programma dettagliato è disponibile sul sito dell’università.

13 aprile 2016