Adolescenti web-dipendenti, al via la campagna contro il cyberbullismo
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Adolescenti web-dipendenti, al via la campagna contro il cyberbullismo

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“Play your part for a better internet!” è lo slogan della XIII Giornata mondiale per la sicurezza in rete. Spot e campagna del Miur. I dati di Telefono Azzurro

“Play your part for a better internet!”. Con questo slogan è iniziata oggi, 9 febbraio, la Giornata mondiale per la sicurezza in rete istituita e promossa dalla Commissione Europea arrivata alla sua XIII edizione. Per l’occasione oltre 300 studenti si sono ritrovati questa mattina al teatro Palladium di Roma – e altrettanti in contemporanea al Piccolo Teatro Strehler di Milano – dove il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha lanciato la campagna del Miur contro il cyberbullismo con la proiezione in anteprima di uno spot, “Fai la tua parte per un web migliore”, a cui ha preso parte l’inviato delle Iene, Matteo Viviani che andra’ in onda sulle reti Rai, Mediaset e Sky.

Durante la kermesse, presentata dal Trio Medusa di Radio Deejay e realizzata grazie alla collaborazione dell’Agenzia Dire, sono inoltre andate in scena pieces teatrali di studenti delle scuole e di teatro sul tema e i #supererrori del web. Sette Ragazzi travestiti da cartoon, uno per ogni rischio in rete: Chat woman, l’inctedibile url, l’uomo taggo, la ragazza visibile, silver selfie, tempestata e il postatore nero. In occasione della Giornata mondiale sui pericoli della rete, inoltre, la polizia di Stato ha portato in 100 capoluoghi di provincia workshop sul tema del cyberbullismo, organizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, per incontrare oltre 60mila studenti attraverso la campagna Una vita da social, mentre alla Camera dei Deputati l’associazione Sos Telefono Azzurro onlus metterà attorno a un tavolo di discussione esperti ed esponenti politici.

Secondo l’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da Sos Telefono Azzurro onlus, gli adolescenti sono perennemente connessi, comunicano tramite chat con i genitori, che, spesso, non sono consapevoli dei rischi corsi dai propri figli in rete. Il 17% dei ragazzi intervistati dichiara di non riuscire a staccarsi da smartphone e social, 1 su 4 (25%)  è sempre online. Uno su 2 dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, età minima consentita per poterlo fare, mentre il 71% riceve in dote uno smartphone mediamente a 11 anni. Prima delle chiavi di casa, che arrivano a 12.

9 febbraio 2016